Il primo direttore della Scuola magistrale: scopriamolo attraverso un suo libro

Il primo direttore della Magistrale era anche (dal 1869) l’ultimo direttore dei Corsi di metodica. Laureato a Torino, Achille Avanzini era un personaggio di grande spessore culturale. Nel Bollettino storico della Svizzera italiana (a. 12, 1890, p 210) leggiamo: “Ed il 12 settembre moriva, di appena 46 anni, in Astano, il prof. Achille Avanzini, erudito pedagogista. Valente letterato, l’Avanzini (come ben avverte l’Educatore, 1890, p. 285) avrebbe potuto lasciarci larghe tracce del suo sapere; ma poco incline alla pubblicità, s’accontentava d’inviare a quando a quando qualche scritto a riviste letterarie italiane. Ci resta peraltro un volumetto che basta a perpetuarne la rinomanza: Francesco Soave e la sua scuola, è un’opera di merito, stata premiata nel 1881 con medaglia d’oro dalla Società pedagogica italiana.” In quella biografia del Soave (pubblicata nel 1881 dalla casa editrice Paravia d Torino), Avanzini si rivela effettivamente uno studioso di grande levatura, fine lettore delle fonti storiche e padrone pieno della letteratura filosofica del suo tempo.

Nella Biblioteca del Dipartimento formazione e apprendimento ne è conservata una copia che reca due timbri: uno della Società per l’istruzione del popolo (la famosa Demopedeutica, ancora oggi esistente) e l’altro del Teologo Luigi Imperatori, che nell’ultimo decennio dell’Ottocento è stato a sua volta direttore della Magistrale. Perché i due timbri sono una vera curiosità? Dalle fonti sappiamo con certezza che l’Imperatori, conservatore, non è mai stato iscritto alla Società Demopedeutica, di ispirazione liberale. È stata la Demopedeutica a fare omaggio del libricino al Direttore della Magistrale, o viceversa? La soluzione più plausibile sembra la prima, perché sul frontespizio troviamo una dedica manoscritta (la cui grafia ci sembra quella di Luigi Imperatori) Alla Biblioteca della Scuola Normale Maschile, Locarno. Ma la storia non finisce qui: nel volumetto era conservata una lettera dattiloscritta del 1961, dell’avvocato Francesco Bignasca di Biasca, a Carlo Speziali che era direttore della Magistrale negli anni ‘60: “Caro Speziali, ho il piacere di rimetterTi l’opera Francesco Soave e la sua scuola di Achille Avanzini che già apparteneva alla biblioteca della Scuola normale maschile. Ho rintracciato l’opuscolo nella biblioteca, purtroppo già “scremata” del teologo Luigi Imperatori.” Forse Imperatori a suo tempo ha tenuto la copia per sé (a sua discolpa andrebbe detto che la Scuola Normale ne aveva già altre due copie). Comunque sia, da allora il testo è rimasto nella Biblioteca del DFA e condivide le sorti del Fondo Gianini.

I timbri, gli ex libris, le dediche manoscritte e le altre tracce della “materialità dei documenti” nei fondi storici sono molto utili per riscrivere la circolazione dei documenti tra la Scuola magistrale e i suoi docenti e gli altri protagonisti del sistema scolastico ticinese. Ecco perché, in un progetto di grande interesse, le notizie del catalogo online sono state completate con un campo che fornisce informazioni su timbri, exlibris e dediche in ogni documento.

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